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Luoghi da visitare
  Lago del Salto
Il Lago del Salto è il più grande lago artificiale del Lazio.
Si trova in Provincia di Rieti ed è stato creato nel 1940 dallo sbarramento del fiume Salto e la conseguente sommersione di una profonda valle nel Cicolano.
Le sue acque sono condivise con quelle del vicino lago del Turano, altro bacino idroelettrico, mediante un canale artificiale lungo circa 9 km sotto la giogaia del Monte Navegna (1508 m slm.).
I due bacini artificiali del Salto e del Turano, alimentano la centrale idroelettrica di Cotilia, costruita nel 1942 per alimentare le valli reatine.
     
  Riserva naturale Monte Navegna
La Riserva Naturale dei Monti Navegna e Cervia, situata nella provincia di Rieti, ha una superficie di 3599 ha in cui ricadono i territori di 9 comuni: Ascrea, Castel di Tora, Collalto Sabino, Collegiove, Marcetelli, Nespolo, Paganico, Rocca Sinibalda, Varco Sabino.
Il territorio dell\'area protetta è compreso all\'interno dei due bacini idrografici del Fiume Salto e del Fiume Turano.
     
  Castello di Rocca Sinibalda
Piccola località in provincia di Rieti, Rocca Sinibalda è posta su un colle a dominio della Valle del Turano.
Il monumento più significativo del centro abitato è il castello, fatto erigere nel XVI° secolo dal cardinale Alessandro Cesarini.
     
  Santuario di Greccio
Probabilmente S. Francesco visitò questo luogo già  nel 1209, durante la prima venuta nella valle reatina e sicuramente vi transitò altre volte negli anni successivi, durante i suoi viaggi in Italia.
Comunque nel 1917 erano stati costruiti il romitorio con la cella speciale per il Santo, l\'oratorio (ove attualmente è il coro) e il convento vecchio con la dispensa e la cantina; in questo periodo S. Francesco soleva salire sulla vetta del monte Lacerone, ove era un capanno, per poter restare solitario in contemplazione di Dio.
Nel dicembre 1223, mentre si trovava a Fonte Colombo, chiamò l\'amico Giovanni Velita di Greccio e gli manifestò l\'idea di poter celebrare a Greccio, durante il prossimo Natale, la natività  di Gesù con la raffigurazione animata da personaggi ed animali (bue ed asinello); così fu fatto presso l\'antico convento, sanzionando quindi la nascita del presepe.
Nel 1228 sul luogo della rappresentazione fu costruita la cappella del presepe ed insiema la chiesina di S. Bonaventura.
Nel 1792 sulla vetta del monte Lacerone, ove sorgeva il capanno, fu costruita una cappella commemorativa, detta la Cappelletta.
Nel 1962 è stata costruita la chiesa nuova, dopo numerosi ammodernamenti ed ingrandimenti del convento.
     
  Le cascate delle Marmore
La Cascata delle Marmore è un\'opera artificiale di sistemazione idraulica dovuta ai Romani; il fiume Velino, infatti, si allargava negli anni precedenti il 290 a.C. in una vasta zona di acque stagnanti, paludose e malsane.
Allo scopo di far defluire queste acque, il console Curio Dentato fece scavare un canale che le convogliasse verso la rupe di Marmore, e da lì le facesse precipitare, con un balzo complessivo di 165 metri, nel sottostante alveo del fiume Nera.
     



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